da Avvocato Express | Ott 15, 2015 | Senza categoria
D. Andatura sospetta’ dell’automobile, il conducente accosta e si allontana, barcollando, a piedi, evitando l’etilometro: condannato?
R. Si! Risibile la tesi difensiva dell’uomo, che sostiene manchi la ‘prova provata’ della sua presenza alla guida del veicolo. Condotta inequivocabile, quella da lui tenuta e finalizzata a evitare l’alcoltest. (Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 40066/15; depositata il 5 ottobre)
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P.S. I nostri post tendono ad una informazione sulle novità giuridiche (tratti da sentenze della Corte di Cassazione, dalle sentenze dei Tribunali, dalle sentenze dei Giudici amministrativi, nonché, da riviste specializzate on line e di cui omettiamo il riferimento in ottemperanza al divieto di pubblicità occulta). Per una migliore comprensione e fruibilità l’impostazione scelta è quella di domanda e risposta. Si precisa, ove ve ne fosse bisogno, che nessun post rappresenta casi e/o domande sottoposte alla nostra piattaforma che rimangono riservati in ossequio al diritto di riservatezza.
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“AvvocatoExpress: un semplice tocco e tutto cambia!”
da Avvocato Express | Ott 15, 2015 | Senza categoria
D. Contributo unificato doppio per chi perde in Cassazione?
R. Si! Paga un contributo unificato raddoppiato il ricorrente interamente soccombente in Cassazione. È la conseguenza dell’applicazione della nuova norma introdotta nel d.P.R. n. 115/2002 dalla l. n. 228/2012, ai sensi della quale, quando l’impugnazione – anche incidentale – in Cassazione è respinta integralmente o è dichiarata inammissibile o improcedibile, la parte che l’ha proposta è tenuta a versare un ulteriore contributo unificato pari a quello dovuto per la stessa impugnazione, principale o incidentale. (Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza n. 19432/15; depositata il 30 settembre)
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“AvvocatoExpress: un semplice tocco e tutto cambia!”
da Anna Maria Cupolillo | Ott 2, 2015 | Senza categoria
D. Anche gli Ordini degli avvocati dovranno sottostare agli obblighi di trasparenza, anticorruzione e incompatibilità degli incarichi stabiliti dalla legge?
R. Si! Lo ha deciso il Tar del Lazio respingendo il ricorso che il C.N.F. e gli ordini regionali hanno presentato contro l’Autorità Anticorruzione guidata da Cantone.
La sentenza del Tar che respinge il ricorso degli ordini degli avvocati che hanno sostenuto l’esclusione dell’estensione ai loro apparati, e soprattutto alle loro dirigenze, degli obblighi di trasparenza, anticorruzione e incompatibilità degli incarichi che portano la firma dell’ex guardasigilli Paola Severino. Adesso, la ferma pronuncia del Tar sembra lasciare poco spazio a ulteriori interpretazioni. Il “ricorso è infondato e va respinto” scrivono i giudici. Gli ordini professionali, come sostenuto da Anac, sono “enti pubblici non economici” e in quanto tali sottoposti a tutti gli obblighi di legge. Ogni ordine dovrà quindi predisporre un piano Triennale anticorruzione, i suoi vertici dovranno attenersi ai vincoli stabiliti dal decreto sulla inconferibilità e incompatibilità degli incarichi (no doppie poltrone o condannati per reati contro la Pubblica Amministrazione), rendere pubbliche le informazioni su redditi, curricula e incarichi della sua dirigenza nonché – questo secondo il presidente Cantone è il vero motivo della protesta – lo stato patrimoniale degli ordini e la loro gestione. A breve inizieranno i controlli, salvo diverso avviso del Consiglio di Stato.
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da Anna Maria Cupolillo | Ott 2, 2015 | Senza categoria
D. Il datore di lavoro può spiare le conversazioni Skype dei dipendenti?
R. I contenuti di comunicazioni di tipo elettronico o telematico scambiate dai dipendenti nell’ambito del rapporto di lavoro godono di garanzie di segretezza tutelate anche a livello costituzionale.
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da Anna Maria Cupolillo | Ott 2, 2015 | Senza categoria
D. Crisi economica e debiti: no alla riduzione del mantenimento che il padre deve versare alla figlia?
R. Con la pronuncia in commento, la Corte di Cassazione è tornata sul tema della determinazione della misura del contributo mensile che deve essere versato al figlio minore dal genitore non convivente, ribadendo la preminenza delle obbligazioni familiari rispetto alle diverse posizioni debitorie.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 19107/15; depositata il 25 settembre)
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da Anna Maria Cupolillo | Ott 2, 2015 | Senza categoria
D. Lui le sposta il braccio che ha davanti al petto e le sfiora il seno, lei scappa: condannato?
R. Si! Episodio ricostruito grazie alle parole della vittima, di appena 14 anni, e confermato dalle parole di alcuni testimoni, che hanno parlato addirittura di palpeggiamenti. Chiara la lettura dei gesti compiuti dall’uomo, e invasivi della sfera sessuale della ragazza. (Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 39132/15; depositata il 25 settembre)
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