da Avvocato Express | Set 14, 2015 | Senza categoria
D. Buonuscita e TFR differiscono solo per il nome?
R. No! La base contributiva su cui l’indennità di buonuscita deve essere commisurata non può includere emolumenti diversi da quelli espressamente menzionati dall’art. 38 del d.P.R. n. 1032/1973 – la cui elencazione ha carattere tassativo – o da leggi speciali, restando pertanto esclusa ogni possibilità di interpretare le locuzioni «stipendio», «paga» o «retribuzione» nel senso generico di retribuzione omnicomprensiva, riferibile a tutto quanto ricevuto dal lavoratore in modo fisso e continuativo e con vincolo di corrispettività con la prestazione lavorativa.
(Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, sentenza n. 17891/15; depositata il 10 settembre)
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P.S. I nostri post tendono ad una informazione sulle novità giuridiche (tratti da sentenze della Corte di Cassazione, dalle sentenze dei Tribunali, dalle sentenze dei Giudici amministrativi, nonché, da riviste specializzate on line e di cui omettiamo il riferimento in ottemperanza al divieto di pubblicità occulta). Per una migliore comprensione e fruibilità l’impostazione scelta è quella di domanda e risposta. Si precisa, ove ve ne fosse bisogno, che nessun post rappresenta casi e/o domande sottoposte alla nostra piattaforma che rimangono riservati in ossequio al diritto di riservatezza.
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“AvvocatoExpress: un semplice tocco e tutto cambia!”
da Avvocato Express | Set 12, 2015 | Senza categoria
D. Genitore straniero e diritto all’unità familiare: la Cassazione chiarisce i presupposti per l’autorizzazione a rimanere nel territorio nazionale?
R. I gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore che si trova nel territorio italiano idonei a legittimare un provvedimento che autorizzi il familiare all’ingresso o alla permanenza nel territorio nazionale, ai sensi dell’art. 31, comma 3, d.lgs. n. 286/1998, devono riguardare situazioni strettamente connesse allo sviluppo del fanciullo, dovendosi prendere in considerazione il preminente interesse del minore stesso in relazione alle varie circostanze del caso concreto, ma devono comunque essere situazioni di non lunga o indeterminata durata e non caratterizzate dalla tendenziale stabilità e pur non prestandosi ad essere preventivamente catalogate e standardizzate, si devono concretare in eventi traumatici e non prevedibili che trascendono il normale disagio dovuto al proprio rimpatrio o a quello di un familiare.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile, ordinanza n. 17942/15; depositata il 10 settembre)
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da Avvocato Express | Set 12, 2015 | Senza categoria
D. Farmaci capaci di alterare gli esiti dell’alcoltest: giustificazione fragile, automobilista condannato?
R. Si! Uomo fermato dai carabinieri: l’etilometro ne certifica le condizioni psico-fisiche precarie. Condanna inevitabile, con patente sospesa. Inutile il richiamo dell’uomo alla relazione medica con cui si attesta che i fitofarmaci da lui assunti possono provocare un aumento del livello ematico di alcol e, soprattutto, un aumento del livello di alcol espulso tramite espirazione.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 36887/15; depositata l’11 settembre)
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da Avvocato Express | Set 12, 2015 | Senza categoria
D. Assente ingiustificato: dipendente licenziato?
R.La ‘guerra’ con l’azienda non rende il provvedimento esagerato
Ben quindici i giorni in cui l’uomo è rimasto a casa, mentre doveva essere a lavoro. Evidente la violazione compiuta. Consequenziale, e legittima, la scelta dell’azienda di licenziare il dipendente. Irrilevante il richiamo ai conflitti, con ripercussioni anche giudiziarie, che hanno caratterizzato il rapporto di lavoro.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 17987/15; depositata l’11 settembre)
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da Avvocato Express | Set 11, 2015 | Senza categoria
D. Sfogo dell’imputato: «Da quanto tempo fa il giudice?». Domanda ironica?
R. No, è oltraggio! Confermata la condanna nei confronti di due uomini: due mesi di reclusione ciascuno. Fatali le espressioni rivolte al magistrato in udienza, espressioni con cui, in sostanza, il giudice è stato indicato come professionalmente non competente.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 36648/15; depositata il 10 settembre)
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da Avvocato Express | Set 11, 2015 | Senza categoria
D. Gli spostamenti da casa al cliente e viceversa rientrano nell’orario di lavoro?
R. Si! L’art. 2, punto 1, Direttiva 2003/88/CE, concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro, deve essere interpretato nel senso che, in circostanze come quelle che caratterizzano il procedimento principale, nelle quali i lavoratori non hanno un luogo di lavoro fisso o abituale (c.d. lavoratori itineranti), costituisce «orario di lavoro», ai sensi di tale disposizione, il tempo di spostamento che essi impiegano per i trasferimenti quotidiani tra il loro domicilio ed i luoghi in cui si trovano il primo e l’ultimo cliente indicati dal loro datore di lavoro.
(Corte di Giustizia UE, Terza Sezione, sentenza 10 settembre 2015, causa C-266/14)
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da Avvocato Express | Set 11, 2015 | Senza categoria
D. Il difensore può assistere all’alcooltest ma ha diritto ad essere previamente avvisato?
R. No! In tema di guida in stato di ebbrezza alcolica, l’accertamento strumentale di tale stato costituisce atto di polizia giudiziaria urgente ed indifferibile cui il difensore può assistere senza diritto ed essere previamente avvisato – dovendo la polizia giudiziaria unicamente avvertire la persona sottoposta alle indagini della facoltà di farsi assistere da difensore di fiducia.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 36471/15; depositata il 9 settembre)
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D. “Calciopoli” analizzata dal microscopio della Cassazione?
R. Si! Il delitto di frode sportiva rientra tra quelli comuni di pericolo e, come tale, è insuscettibile di tentativo. La condotta si intende realizzata e consumata con il compimento di atti idonei e univocamente rivolti alla alterazione di una gara. L’effettiva alterazione del risultato è invece irrilevante, essendo quest’ultimo un evento estraneo alla fattispecie.
(Corte di Cassazione, sez III Penale, sentenza n. 36350/15; depositata il 9 settembre)
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da Avvocato Express | Set 11, 2015 | Senza categoria
D. Maggiorenne e con un lavoro, ma convivente con la madre: contributo dal padre?
R. Si. Il padre dovrá continuare a versare la quota mensile al figlio con cui ha “ingaggiato” una forte diatriba. Confermato l’assegno di mantenimento deciso a favore del ragazzo: 200 euro mensili. Il giovane è già entrato nel mondo del lavoro, ma convive ancora con la madre. Irrilevanti le obiezioni mosse dal padre.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile, ordinanza n. 17949/15, depositata il 10 settembre)
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D. Figlia maggiorenne ma ancora non indipendente: il padre deve mantenerla?
R. Si! L’obbligo del genitore di contribuire al mantenimento dei figli non termina con il raggiungimento della maggiore età, ma persiste fino a quando il genitore stesso non fornisca la prova che il figlio ha raggiunto l’indipendenza economica.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile -1, ordinanza n. 17808/15; depositata l’8 settembre)
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