da Avvocato Express | Set 7, 2015 | Senza categoria
D. Il pagamento dei contributi eseguito dall’appaltatore fittizio “salva” il committente datore di lavoro?
R. Nelle prestazioni di lavoro cui si riferiscono i primi tre commi dell’art. 1 l. n. 1369/1960, la nullità per illiceità dell’oggetto e della causa del contratto fra committente e appaltatore o intermediario e la previsione dell’ultimo comma dello stesso articolo, secondo cui i lavoratori sono considerati, a tutti gli effetti, alle dipendenze dell’imprenditore che ne abbia effettivamente utilizzato le prestazioni, comportano che solo sull’appaltante (o interponente), e non anche sull’appaltatore (o interposto), gravino gli obblighi in materia di assicurazioni sociali nati dal rapporto di lavoro. Rimanendo altresì salva l’incidenza satisfattiva di pagamenti eventualmente eseguiti da terzi, ai sensi dell’art. 1180, comma 1, c.c., nonché dallo stesso datore di lavoro fittizio.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 17516/15; depositata il 3 settembre)
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P.S. I nostri post tendono ad una informazione sulle novità giuridiche (tratti da sentenze della Corte di Cassazione, dalle sentenze dei Tribunali, dalle sentenze dei Giudici amministrativi, nonché, da riviste specializzate on line e di cui omettiamo il riferimento in ottemperanza al divieto di pubblicità occulta). Per una migliore comprensione e fruibilità l’impostazione scelta è quella di domanda e risposta. Si precisa, ove ve ne fosse bisogno, che nessun post rappresenta casi e/o domande sottoposte alla nostra piattaforma che rimangono riservati in ossequio al diritto di riservatezza.
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da Avvocato Express | Set 7, 2015 | Senza categoria
D. Il giudice adito è incompetente? No al rigetto della domanda e sì alla transalatio iudicii?
R. In materia di equa riparazione ai sensi della legge n. 89/2001, anche dopo le modifiche apportate dal d.l. 83/2012, convertito in l. n. 134/2012, la competenza del giudice adito costituisce presupposto processuale e non già requisito di ammissibilità della domanda. Pertanto la corte d’appello, adita con l’opposizione ex art. 5 ter della stessa legge, ove ritenga di non essere investita della competenza a provvedere non può rigettare la domanda, ma deve declinare la competenza e, indicato il diverso giudice competente, deve fissare il termine per la riassunzione del procedimento innanzi a lui, in applicazione dell’art. 50 c.p.c..
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza n. 17549/15; depositata il 3 settembre)
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da Avvocato Express | Set 7, 2015 | Senza categoria
D. La crisi economica preclude o giustifica il beneficio della continuazione tra più delitti di omesso versamento ?
R. Le gravissime difficoltà economiche, in cui si sia venuta a trovare una società con conseguente omesso versamento dell’Iva dichiarata per più annualità successive, sono la esaustiva dimostrazione della carenza della unicità e originarietà del programma criminoso per essere le omissioni annuali conseguenti a determinazioni correlate alla considerazione della concreta ed attuale situazione economica. L’occasionalità della condotta impedisce, infatti, il riconoscimento di un identico e originario programma criminoso e dunque del vincolo della continuazione fra la pluralità di omissioni.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 35912/15; depositata il 3 settembre)
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da Avvocato Express | Set 7, 2015 | Senza categoria
D. Carcerazione preventiva e diritto alla salute: il limite della grave malattia?
R. In tema di incompatibilità con la custodia cautelare in carcere derivante da malattia particolarmente grave del soggetto che vi è sottoposto, deve considerarsi che la norma di riferimento descrive un collegamento eziologico tra la patologia e l’impossibilità di far permanere il regime detentivo. Questo nesso riguarda sia le situazioni in cui il soggetto versi in condizioni tali da non poter essere sottoposto a custodia cautelare in carcere, sia quelle in cui sia impossibile prestare le cure necessarie.
(Corte di Cassazione, Sez. I Penale, sentenza n. 35953/15; depositata il 3 settembre)
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da Avvocato Express | Set 7, 2015 | Senza categoria
D. Al via le nuove norme in materia di fatturazione elettronica?
R. Entra in vigore oggi il d.lgs. n. 127/2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 2015, n. 190. Toccherà all’amministrazione finanziaria, ora, occuparsi di emanare le disposizioni attuative. A partire dal 1° luglio 2016, secondo quanto disposto dal decreto in esame, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti, a titolo gratuito, un servizio per la generazione, la trasmissione e la conservazione delle fatture elettroniche.
Con decorrenza dal 1° gennaio 2017, inoltre, il Ministero dell’Economia e delle Finanze metterà a disposizione di tutti i soggetti passivi dell’Iva un sistema di interscambio – finora riservato alla veicolazione della fatture elettroniche p.a. -gestito dall’Agenzia delle Entrate e finalizzato allo scambio di fatture elettroniche fra privati residenti, purché i documenti integrino le caratteristiche tecniche previste dal regolamento n. 55/2013
Sempre a far tempo dal 1° gennaio 2017, infine, i soggetti passivi dell’IVA potranno optare per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati di tutte le fatture – emesse e ricevute – e delle relative variazioni.
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da Avvocato Express | Set 7, 2015 | Senza categoria
D. Campioncini gratuiti sottratti dall’armadietto dell’Asl e ceduti a un collega: condannata per peculato?
R. Indagini ad ampio raggio sulla scomparsa di farmaci anabolizzanti. Nella rete finisce anche un’infermiera, accusata di aver prelevato alcuni campioncini e di averli ceduti a un collega, impegnato, in ambito extra lavorativo, come istruttore di bodybuilding. Irrilevante il richiamo a un valore economico modesto.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 35801/15; depositata il 1° settembre)
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da Anna Maria Cupolillo | Set 4, 2015 | Senza categoria
D. Docenti: accolto il ricorso per accedere alle graduatorie ad esaurimento?
R. Si! Tremila ricorrenti che hanno proposto domanda di esecuzione dell’ordinanza cautelare del Consiglio di Stato n. 1089/2015, hanno ottenuto l’amissione alle graduatorie ad esaurimento. Ammissione alle graduatorie ad esaurimento. Il Consiglio di Stato rileva che l’Amministrazione scolastica – in esecuzione dell’ordinanza n. 1089/2015 – ha consentito l’ammissione dei ricorrenti in G.A.E. (graduatorie ad esaurimento) specificando che, ai sensi dell’articolo 6, comma 6, d.m. n. 235/2014, l’iscrizione nelle graduatorie con riserva, determinata dall’attesa del conseguimento del titolo di abilitazione o da un contenzioso in atto, non consente all’interessato di stipulare contratti individuali di lavoro a tempo indeterminato o determinato. Si sottolinea inoltre che, al di fuori del piano straordinario di assunzioni per l’anno scolastico 2015/2016 di cui all’art. 1, commi 93 e 96, l. n. 107/2015, la generalizzazione di tale depotenziamento dell’iscrizione con riserva nelle graduatorie non sembra avere fondamento legislativo.
Alla luce di queste considerazioni il Consiglio di Stato accoglie in parte la domanda di ottemperanza all’ordinanza n. 1089/2015 (ricorso n. 503/2015), esclusi gli effetti per il piano straordinario di assunzioni per l’anno scolastico 2015/2016.
(Consiglio di Stato, sez. VI, ordinanza n. 3909/15; depositata il 31 agosto)
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da Anna Maria Cupolillo | Set 4, 2015 | Senza categoria
D. Esibisce documenti falsi per procurarsi un lavoro: arresto legittimo?
R. In tema di arresto facoltativo in flagranza, il giudice della convalida deve operareun controllo di mera ragionevolezza, ponendosi nella situazione di chi ha eseguito l’arresto per verificare, sulla base degli elementi al momento conosciuti, se la valutazione compiuta rimanga nei limiti della discrezionalità della polizia giudiziaria e trovi ragionevolmente motivo nella gravità del fatto o nella pericolosità del soggetto.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 35762/15; depositata il 26 agosto)
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da Anna Maria Cupolillo | Set 4, 2015 | Senza categoria
D. La dichiarazione di adottabilità deve essere l’extrema ratio?
R. Il diritto del minore a crescere ed essere educato nella propria famiglia d’origine, che trova fondamento nel diritto italiano, convenzionale europeo e internazionale, comporta che il ricorso alla dichiarazione di adottabilità debba essere la soluzione estrema.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 16897/15; depositata il 19 agosto)
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da Anna Maria Cupolillo | Set 4, 2015 | Senza categoria
D. ‘Pioggia’ di assenze per malattia, ciò è sufficiente per il licenziamento per scarso rendimento?
R. No! Riaperta la battaglia tra un’azienda di trasporto pubblico locale e un suo dipendente, inquadrato come conducente. Rimessa in discussione la correttezza del provvedimento adottato dalla società, che aveva messo alla porta il lavoratore, contestandogli lo scarso rendimento.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 16472/15; depositata il 5 agosto)
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