Buonuscita e TFR

Buonuscita e TFR

D. Buonuscita e TFR differiscono solo per il nome?

R. No! La base contributiva su cui l’indennità di buonuscita deve essere commisurata non può includere emolumenti diversi da quelli espressamente menzionati dall’art. 38 del d.P.R. n. 1032/1973 – la cui elencazione ha carattere tassativo – o da leggi speciali, restando pertanto esclusa ogni possibilità di interpretare le locuzioni «stipendio», «paga» o «retribuzione» nel senso generico di retribuzione omnicomprensiva, riferibile a tutto quanto ricevuto dal lavoratore in modo fisso e continuativo e con vincolo di corrispettività con la prestazione lavorativa.
(Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, sentenza n. 17891/15; depositata il 10 settembre)

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Ricongiungimento familiare

Ricongiungimento familiare

D. Genitore straniero e diritto all’unità familiare: la Cassazione chiarisce i presupposti per l’autorizzazione a rimanere nel territorio nazionale?

R. I gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore che si trova nel territorio italiano idonei a legittimare un provvedimento che autorizzi il familiare all’ingresso o alla permanenza nel territorio nazionale, ai sensi dell’art. 31, comma 3, d.lgs. n. 286/1998, devono riguardare situazioni strettamente connesse allo sviluppo del fanciullo, dovendosi prendere in considerazione il preminente interesse del minore stesso in relazione alle varie circostanze del caso concreto, ma devono comunque essere situazioni di non lunga o indeterminata durata e non caratterizzate dalla tendenziale stabilità e pur non prestandosi ad essere preventivamente catalogate e standardizzate, si devono concretare in eventi traumatici e non prevedibili che trascendono il normale disagio dovuto al proprio rimpatrio o a quello di un familiare.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile, ordinanza n. 17942/15; depositata il 10 settembre)

 

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Alcoltest e farmaci

Alcoltest e farmaci

D. Farmaci capaci di alterare gli esiti dell’alcoltest: giustificazione fragile, automobilista condannato?

R. Si! Uomo fermato dai carabinieri: l’etilometro ne certifica le condizioni psico-fisiche precarie. Condanna inevitabile, con patente sospesa. Inutile il richiamo dell’uomo alla relazione medica con cui si attesta che i fitofarmaci da lui assunti possono provocare un aumento del livello ematico di alcol e, soprattutto, un aumento del livello di alcol espulso tramite espirazione.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 36887/15; depositata l’11 settembre)

 

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Assente ingiustificato? licenziato

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D. Assente ingiustificato: dipendente licenziato?

R.La ‘guerra’ con l’azienda non rende il provvedimento esagerato
Ben quindici i giorni in cui l’uomo è rimasto a casa, mentre doveva essere a lavoro. Evidente la violazione compiuta. Consequenziale, e legittima, la scelta dell’azienda di licenziare il dipendente. Irrilevante il richiamo ai conflitti, con ripercussioni anche giudiziarie, che hanno caratterizzato il rapporto di lavoro.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 17987/15; depositata l’11 settembre)

 

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Oltraggio

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D. Sfogo dell’imputato: «Da quanto tempo fa il giudice?». Domanda ironica?

R. No, è oltraggio! Confermata la condanna nei confronti di due uomini: due mesi di reclusione ciascuno. Fatali le espressioni rivolte al magistrato in udienza, espressioni con cui, in sostanza, il giudice è stato indicato come professionalmente non competente.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 36648/15; depositata il 10 settembre)

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