Sanzioni amministrative e prescrizione

Sanzioni amministrative e prescrizione

D. Nelle sanzioni amministrative la spedizione del plico all’indirizzo del destinatario basta per interrompere la prescrizione?

R. Il principio di scissione degli effetti della notificazione tra notificante e destinatario opera quanto al termine di prescrizione nel solo caso in cui la prescrizione possa essere interrotta attraverso il giudice e quindi attraverso l’introduzione di un giudizio. Tale ipotesi non ricorre nel caso in cui si tratti di sanzioni amministrative laddove la notifica al trasgressore del verbale di accertamento della infrazione è idonea a costituire in mora il debitore ex art. 2943 c.c., giacché ogni atto dell’amministrazione ha il potere di far valere il diritto alla riscossione della pretesa pecuniaria. (Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 19143/17; depositata il 1° agosto)

NON HAI TROVATO LA SOLUZIONE AL TUO CASO? ENTRA IN CHAT CON UN NOSTRO AVVOCATO

img chat


Unknown

praticante-donna-509-jpg

Gentile utente, per la  redazione di una lettera e/o diffida stragiudiziale e/o atto a cura di uno dei nostri Avvocati specializzati il costo è pari ad Euro 50,00 (cinquanta/00 cent.). IVA e CPA comprese 

Se ha un conto PayPal basta cliccare su questo link:

paypal_paga_adesso

Oppure a mezzo bonifico on line su:

IBAN: 

IT21X0760105138285869985872

c/c beneficiario: 285869985872

Intestato a: Luigi CIAMBRONE

Abi: 07601

Cab: 05138

Il servizio deve richiedersi e si svolge  a mezzo mail a info@avvocatoexpress.it 

Una volta registrato il pagamento (deve inviarci distinta di versamento se ha pagato tramite bonifico) Avvocato Express invierà mail in cui chiederá chiarimenti per redigere l’assistenza scritta (lettera, diffida ecc.). Sempre tramite mail (entro e non oltre 3 ore dalla mail/registrazione del pagamento salvo particolare complessità ) l’utente riceverà la nota legale scritta in formato word da utilizzare nel suo caso. L’utente potrà, poi, richiedere chiarimenti sino a tre mail di colloquio comprese nell’assistenza.

Attendiamo la sua ricevuta di pagamento, se ha pagato tramite bonifico, per perfezionare l’incarico.

Se ha pagato, invece, con PayPal veloce appena il pagamento verrà registrato dal nostro Settore Contabilità riceverà mail da uno dei nostri Avvocati specializzati.

Cordialmente

AvvExpress Team, assistenza scritta


Unknownavvocato_1_big-500-jpg

 


App. AvvExpress. Slide“AvvocatoExpress: un semplice tocco e tutto cambia!”

Licenziamento per giusta causa

Licenziamento per giusta causa

Tira una testata al collega: licenziato per giusta causa

Qualora il licenziamento sia intimato per giusta causa, consistente in una pluralità di fatti, ciascuno di essi autonomamente costituisce una base idonea per giustificare la sanzione, a meno che colui che ne abbia interesse non provi che solo presi in considerazione congiuntamente, per la loro gravità complessiva, essi sono tali da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro. Questo è quanto sancito dalla Corte di Cassazione, sez. Lavoro,  sentenza n. 18836/2017, depositata il 28 luglio.

Il caso. La Corte d’Appello territoriale, in continuità con quanto disposto dal Tribunale competente, respingeva l’impugnativa di licenziamento disciplinare sollevata dal lavoratore.

La Corte territoriale riteneva, conformemente al giudice di prime cure, sussistente l’addebito contestato al lavoratore, consistente nell’avere “aggredito dapprima verbalmente, poi fisicamente con un colpo di testa inferto al volto”, un collega, suscitando la reazione di questi, che lo aveva spintonato, “forse anche per allontanarlo da sé”. Pertanto, riteneva integrata la giusta causa di licenziamento con lesione irrimediabile del vincolo fiduciario, “perché il contrasto che sfoci nell’aggressione fisica, oltre che verbale, non può non incidere sulla vita aziendale, in quanto idoneo a scuotere la serenità e la normalità dei rapporti di colleganza tra i lavoratori e di collaborazione tra questi e il datore di lavoro”.
Avverso tale sentenza, il lavoratore proponeva ricorso per cassazione con due motivi di doglianza.

Con il primo motivo il ricorrente criticava la sentenza impugnata per non aver rilevato che lo stesso era stato licenziato per un complesso di addebiti, mentre i giudici del merito ne avevano ritenuto fondato solo uno. Lamentava che “in nessun punto degli atti difensivi di primo grado si afferma che ciascuno dei fatti contestati, considerati singolarmente e non congiuntamente, poteva/doveva essere considerato idoneo a costituire giusta causa di risoluzione del rapporto”. Sosteneva che i giudici di secondo grado avrebbero violato il principio della “immodificabilità della contestazione e della domanda”. Secondo il Supremo Collegio il motivo era privo di fondamento, avendo la Corte di Appello correttamente applicato il principio secondo cui “qualora il licenziamento sia intimato per giusta causa, consistente non in un fatto singolo ma in una pluralità di fatti, ciascuno di essi autonomamente costituisce una base idonea per giustificare la sanzione, a meno che colui che ne abbia interesse non provi che solo presi in considerazione congiuntamente, per la loro gravità complessiva, essi sono tali da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro; ne consegue che, salvo questo specifico caso, ove nel giudizio di merito emerga l’infondatezza di uno o più degli addebiti contestati, gli addebiti residui conservano la loro astratta idoneità a giustificare il licenziamento”. Non era, dunque, il datore di lavoro a dover provare che aveva licenziato solo per il complesso delle condotte addebitate, ma era al contrario onere del lavoratore dimostrare che le condotte integrassero un giusto licenziamento solo se congiuntamente esaminate, nel caso in esame era da ritenersi, altresì, che, anche una sola delle stesse, fosse idonea a giustificare il recesso.

Con il secondo motivo il ricorrente censurava la “metodologia” con cui le prove raccolte nei gradi di merito erano state poste a fondamento della decisione, con riguardo soprattutto alla comparazione e al giudizio di attendibilità che, invece, non erano stati affatto compiuti. Tale motivo veniva ritenuto inammissibile perché censurava la ricostruzione della vicenda storica come concordemente effettuata nel doppio grado di giudizio, denunciando inadeguatezza motivazionali non più sindacabili nel vigore del novellato art. 360, c. 1, n. 5, c.p.c., senza rispettare gli enunciati prescritti da Cass. SS.UU. n. 8053 e 8054 del 2014.

Per tali motivi la Cassazione rigettava il ricorso e condannava il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimità.

Avvocato Anna Maria Cupolillo Staff Giuridico Avvocato Express

NON HAI TROVATO LA SOLUZIONE AL TUO CASO? ENTRA IN CHAT CON UN NOSTRO AVVOCATO

img chat


Unknown

praticante-donna-509-jpg

Gentile utente, per la  redazione di una lettera e/o diffida stragiudiziale e/o atto a cura di uno dei nostri Avvocati specializzati il costo è pari ad Euro 50,00 (cinquanta/00 cent.). IVA e CPA comprese 

Se ha un conto PayPal basta cliccare su questo link:

paypal_paga_adesso

Oppure a mezzo bonifico on line su:

IBAN: 

IT21X0760105138285869985872

c/c beneficiario: 285869985872

Intestato a: Luigi CIAMBRONE

Abi: 07601

Cab: 05138

Il servizio deve richiedersi e si svolge  a mezzo mail a info@avvocatoexpress.it 

Una volta registrato il pagamento (deve inviarci distinta di versamento se ha pagato tramite bonifico) Avvocato Express invierà mail in cui chiederá chiarimenti per redigere l’assistenza scritta (lettera, diffida ecc.). Sempre tramite mail (entro e non oltre 3 ore dalla mail/registrazione del pagamento salvo particolare complessità ) l’utente riceverà la nota legale scritta in formato word da utilizzare nel suo caso. L’utente potrà, poi, richiedere chiarimenti sino a tre mail di colloquio comprese nell’assistenza.

Attendiamo la sua ricevuta di pagamento, se ha pagato tramite bonifico, per perfezionare l’incarico.

Se ha pagato, invece, con PayPal veloce appena il pagamento verrà registrato dal nostro Settore Contabilità riceverà mail da uno dei nostri Avvocati specializzati.

Cordialmente

AvvExpress Team, assistenza scritta


Unknownavvocato_1_big-500-jpg

 


App. AvvExpress. Slide“AvvocatoExpress: un semplice tocco e tutto cambia!”

Appalti pubblici

Appalti pubblici

D. Negli appalti pubbloci, il commissario-segretario deve essere esperto?

R. La formulazione sul punto dell’art. 77, comma 1, del vigente Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 50/2016) ricalca quella dell’abrogato art. 84, comma 2, d.lgs. n. 163/2006 (vecchio Codice) e la giurisprudenza formatasi in materia è assolutamente concorde nell’affermare che l’esperienza e la competenza dei componenti della commissione devono essere valutati complessivamente, in modo che sia nel complesso garantita la conoscenza tecnica nel settore oggetto dell’appalto. Il segretario della commissione è addirittura un ingegnere, esperto in ingegneria biomedica. (TAR Lombardia, sez. IV, sentenza n. 1564/17; depositata il 10 luglio)

NON HAI TROVATO LA SOLUZIONE AL TUO CASO? ENTRA IN CHAT CON UN NOSTRO AVVOCATO

img chat


Unknown

praticante-donna-509-jpg

Gentile utente, per la  redazione di una lettera e/o diffida stragiudiziale e/o atto a cura di uno dei nostri Avvocati specializzati il costo è pari ad Euro 50,00 (cinquanta/00 cent.). IVA e CPA comprese 

Se ha un conto PayPal basta cliccare su questo link:

paypal_paga_adesso

Oppure a mezzo bonifico on line su:

IBAN: 

IT21X0760105138285869985872

c/c beneficiario: 285869985872

Intestato a: Luigi CIAMBRONE

Abi: 07601

Cab: 05138

Il servizio deve richiedersi e si svolge  a mezzo mail a info@avvocatoexpress.it 

Una volta registrato il pagamento (deve inviarci distinta di versamento se ha pagato tramite bonifico) Avvocato Express invierà mail in cui chiederá chiarimenti per redigere l’assistenza scritta (lettera, diffida ecc.). Sempre tramite mail (entro e non oltre 3 ore dalla mail/registrazione del pagamento salvo particolare complessità ) l’utente riceverà la nota legale scritta in formato word da utilizzare nel suo caso. L’utente potrà, poi, richiedere chiarimenti sino a tre mail di colloquio comprese nell’assistenza.

Attendiamo la sua ricevuta di pagamento, se ha pagato tramite bonifico, per perfezionare l’incarico.

Se ha pagato, invece, con PayPal veloce appena il pagamento verrà registrato dal nostro Settore Contabilità riceverà mail da uno dei nostri Avvocati specializzati.

Cordialmente

AvvExpress Team, assistenza scritta


Unknownavvocato_1_big-500-jpg

 


App. AvvExpress. Slide“AvvocatoExpress: un semplice tocco e tutto cambia!”

Procura ad litem e sanabilità

Procura ad litem e sanabilità

D. La sanabilità della procura è sempre possibile?

R. La Cassazione richiama il consolidato principio secondo cui gli atti posti in essere da un soggetto privo del potere di rappresentanza, anche se solo parzialmente, possono essere ratificati con efficacia retroattiva, ma non nel campo processuale (Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 19100/17; depositata il 1° agosto)

NON HAI TROVATO LA SOLUZIONE AL TUO CASO? ENTRA IN CHAT CON UN NOSTRO AVVOCATO

img chat


Unknown

praticante-donna-509-jpg

Gentile utente, per la  redazione di una lettera e/o diffida stragiudiziale e/o atto a cura di uno dei nostri Avvocati specializzati il costo è pari ad Euro 50,00 (cinquanta/00 cent.). IVA e CPA comprese 

Se ha un conto PayPal basta cliccare su questo link:

paypal_paga_adesso

Oppure a mezzo bonifico on line su:

IBAN: 

IT21X0760105138285869985872

c/c beneficiario: 285869985872

Intestato a: Luigi CIAMBRONE

Abi: 07601

Cab: 05138

Il servizio deve richiedersi e si svolge  a mezzo mail a info@avvocatoexpress.it 

Una volta registrato il pagamento (deve inviarci distinta di versamento se ha pagato tramite bonifico) Avvocato Express invierà mail in cui chiederá chiarimenti per redigere l’assistenza scritta (lettera, diffida ecc.). Sempre tramite mail (entro e non oltre 3 ore dalla mail/registrazione del pagamento salvo particolare complessità ) l’utente riceverà la nota legale scritta in formato word da utilizzare nel suo caso. L’utente potrà, poi, richiedere chiarimenti sino a tre mail di colloquio comprese nell’assistenza.

Attendiamo la sua ricevuta di pagamento, se ha pagato tramite bonifico, per perfezionare l’incarico.

Se ha pagato, invece, con PayPal veloce appena il pagamento verrà registrato dal nostro Settore Contabilità riceverà mail da uno dei nostri Avvocati specializzati.

Cordialmente

AvvExpress Team, assistenza scritta


Unknownavvocato_1_big-500-jpg

 


App. AvvExpress. Slide“AvvocatoExpress: un semplice tocco e tutto cambia!”

Prostituzione e minorenni

Prostituzione e minorenni

D.“Non credevo fosse minorenne”… come dimostrarlo?

R. In tema di prostituzione minorile, il fatto tipico scusante previsto dall’art. 602-quater c.p. in relazione all’ignoranza inevitabile circa l’età della persona offesa, è configurabile solo se emerge che all’agente non può essere rivolto nessun rimprovero, neppure di semplice leggerezza. (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 36606/17; depositata il 24 luglio)

NON HAI TROVATO LA SOLUZIONE AL TUO CASO? ENTRA IN CHAT CON UN NOSTRO AVVOCATO

img chat


Unknown

praticante-donna-509-jpg

Gentile utente, per la  redazione di una lettera e/o diffida stragiudiziale e/o atto a cura di uno dei nostri Avvocati specializzati il costo è pari ad Euro 50,00 (cinquanta/00 cent.). IVA e CPA comprese 

Se ha un conto PayPal basta cliccare su questo link:

paypal_paga_adesso

Oppure a mezzo bonifico on line su:

IBAN: 

IT21X0760105138285869985872

c/c beneficiario: 285869985872

Intestato a: Luigi CIAMBRONE

Abi: 07601

Cab: 05138

Il servizio deve richiedersi e si svolge  a mezzo mail a info@avvocatoexpress.it 

Una volta registrato il pagamento (deve inviarci distinta di versamento se ha pagato tramite bonifico) Avvocato Express invierà mail in cui chiederá chiarimenti per redigere l’assistenza scritta (lettera, diffida ecc.). Sempre tramite mail (entro e non oltre 3 ore dalla mail/registrazione del pagamento salvo particolare complessità ) l’utente riceverà la nota legale scritta in formato word da utilizzare nel suo caso. L’utente potrà, poi, richiedere chiarimenti sino a tre mail di colloquio comprese nell’assistenza.

Attendiamo la sua ricevuta di pagamento, se ha pagato tramite bonifico, per perfezionare l’incarico.

Se ha pagato, invece, con PayPal veloce appena il pagamento verrà registrato dal nostro Settore Contabilità riceverà mail da uno dei nostri Avvocati specializzati.

Cordialmente

AvvExpress Team, assistenza scritta


Unknownavvocato_1_big-500-jpg

 


App. AvvExpress. Slide“AvvocatoExpress: un semplice tocco e tutto cambia!”

Diffamazione e diritto di critica

Diffamazione e diritto di critica

D. In democrazia, a maggiori poteri corrispondono maggiori responsabilità…anche per il diritto di critica?

R. La Cassazione ribadisce il principio secondo il quale nell’esercizio del diritto di critica si debba concedere un maggior spazio al diritto di critica giudiziaria, in virtù dell’importanza che l’organo giudiziario ricompre nel nostro ordinamento.. (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 37226/17; depositata il 26 luglio)

NON HAI TROVATO LA SOLUZIONE AL TUO CASO? ENTRA IN CHAT CON UN NOSTRO AVVOCATO

img chat


Unknown

praticante-donna-509-jpg

Gentile utente, per la  redazione di una lettera e/o diffida stragiudiziale e/o atto a cura di uno dei nostri Avvocati specializzati il costo è pari ad Euro 50,00 (cinquanta/00 cent.). IVA e CPA comprese 

Se ha un conto PayPal basta cliccare su questo link:

paypal_paga_adesso

Oppure a mezzo bonifico on line su:

IBAN: 

IT21X0760105138285869985872

c/c beneficiario: 285869985872

Intestato a: Luigi CIAMBRONE

Abi: 07601

Cab: 05138

Il servizio deve richiedersi e si svolge  a mezzo mail a info@avvocatoexpress.it 

Una volta registrato il pagamento (deve inviarci distinta di versamento se ha pagato tramite bonifico) Avvocato Express invierà mail in cui chiederá chiarimenti per redigere l’assistenza scritta (lettera, diffida ecc.). Sempre tramite mail (entro e non oltre 3 ore dalla mail/registrazione del pagamento salvo particolare complessità ) l’utente riceverà la nota legale scritta in formato word da utilizzare nel suo caso. L’utente potrà, poi, richiedere chiarimenti sino a tre mail di colloquio comprese nell’assistenza.

Attendiamo la sua ricevuta di pagamento, se ha pagato tramite bonifico, per perfezionare l’incarico.

Se ha pagato, invece, con PayPal veloce appena il pagamento verrà registrato dal nostro Settore Contabilità riceverà mail da uno dei nostri Avvocati specializzati.

Cordialmente

AvvExpress Team, assistenza scritta


Unknownavvocato_1_big-500-jpg

 


App. AvvExpress. Slide“AvvocatoExpress: un semplice tocco e tutto cambia!”

Obbligo del preventivo scritto da parte dell’avvocato

Obbligo del preventivo scritto da parte dell’avvocato

Introdotto l’obbligo del preventivo scritto per l’avvocato

Dopo l’approvazione in via definitiva da parte del Senato il 2 agosto 2017, il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza, dopo un tormentato  iter, è diventato legge con molti aspetti che toccano direttamente e indirettamente l’attività dell’avvocato. La prima significativa novità, di cui occorre analizzare la portata in attesa della pubblicazione del testo sulla Gazzetta Ufficiale, è sicuramente l’introduzione dell’obbligo per l’avvocato di fornire un preventivo scritto al cliente.

NON HAI TROVATO LA SOLUZIONE AL TUO CASO? ENTRA IN CHAT CON UN NOSTRO AVVOCATO

img chat


Unknown

praticante-donna-509-jpg

Gentile utente, per la  redazione di una lettera e/o diffida stragiudiziale e/o atto a cura di uno dei nostri Avvocati specializzati il costo è pari ad Euro 50,00 (cinquanta/00 cent.). IVA e CPA comprese 

Se ha un conto PayPal basta cliccare su questo link:

paypal_paga_adesso

Oppure a mezzo bonifico on line su:

IBAN: 

IT21X0760105138285869985872

c/c beneficiario: 285869985872

Intestato a: Luigi CIAMBRONE

Abi: 07601

Cab: 05138

Il servizio deve richiedersi e si svolge  a mezzo mail a info@avvocatoexpress.it 

Una volta registrato il pagamento (deve inviarci distinta di versamento se ha pagato tramite bonifico) Avvocato Express invierà mail in cui chiederá chiarimenti per redigere l’assistenza scritta (lettera, diffida ecc.). Sempre tramite mail (entro e non oltre 3 ore dalla mail/registrazione del pagamento salvo particolare complessità ) l’utente riceverà la nota legale scritta in formato word da utilizzare nel suo caso. L’utente potrà, poi, richiedere chiarimenti sino a tre mail di colloquio comprese nell’assistenza.

Attendiamo la sua ricevuta di pagamento, se ha pagato tramite bonifico, per perfezionare l’incarico.

Se ha pagato, invece, con PayPal veloce appena il pagamento verrà registrato dal nostro Settore Contabilità riceverà mail da uno dei nostri Avvocati specializzati.

Cordialmente

AvvExpress Team, assistenza scritta


Unknownavvocato_1_big-500-jpg

 


App. AvvExpress. Slide“AvvocatoExpress: un semplice tocco e tutto cambia!”

Agevolazioni prima casa

Agevolazioni prima casa

D. Immobile acquistato con le agevolazioni prima casa: cosa succede se viene ceduto prima dei 5 anni?

R. È corretto il comportamento delle Entrate che, in caso di cessione di un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa prima del decorso dei 5 anni, ha liquidato la maggiore imposta pretesa nella misura pari alla differenza fra l’imposta calcolata in base all’aliquota applicabile in assenza di agevolazioni e quella risultante dall’applicazione dell’aliquota agevolata con irrogazione della sanzione amministrativa pari al 30 per cento della differenza medesima (Corte di Cassazione, sez. V Civile, ordinanza n. 19214/17; depositata il 2 agosto)

NON HAI TROVATO LA SOLUZIONE AL TUO CASO? ENTRA IN CHAT CON UN NOSTRO AVVOCATO

img chat


Unknown

praticante-donna-509-jpg

Gentile utente, per la  redazione di una lettera e/o diffida stragiudiziale e/o atto a cura di uno dei nostri Avvocati specializzati il costo è pari ad Euro 50,00 (cinquanta/00 cent.). IVA e CPA comprese 

Se ha un conto PayPal basta cliccare su questo link:

paypal_paga_adesso

Oppure a mezzo bonifico on line su:

IBAN: 

IT21X0760105138285869985872

c/c beneficiario: 285869985872

Intestato a: Luigi CIAMBRONE

Abi: 07601

Cab: 05138

Il servizio deve richiedersi e si svolge  a mezzo mail a info@avvocatoexpress.it 

Una volta registrato il pagamento (deve inviarci distinta di versamento se ha pagato tramite bonifico) Avvocato Express invierà mail in cui chiederá chiarimenti per redigere l’assistenza scritta (lettera, diffida ecc.). Sempre tramite mail (entro e non oltre 3 ore dalla mail/registrazione del pagamento salvo particolare complessità ) l’utente riceverà la nota legale scritta in formato word da utilizzare nel suo caso. L’utente potrà, poi, richiedere chiarimenti sino a tre mail di colloquio comprese nell’assistenza.

Attendiamo la sua ricevuta di pagamento, se ha pagato tramite bonifico, per perfezionare l’incarico.

Se ha pagato, invece, con PayPal veloce appena il pagamento verrà registrato dal nostro Settore Contabilità riceverà mail da uno dei nostri Avvocati specializzati.

Cordialmente

AvvExpress Team, assistenza scritta


Unknownavvocato_1_big-500-jpg

 


App. AvvExpress. Slide“AvvocatoExpress: un semplice tocco e tutto cambia!”

Licenziamento e vincolo di fiducia

Licenziamento e vincolo di fiducia

D. Cassiera poco seria: se il vincolo di fiducia si spezza è (giusta) causa di licenziamento?

R. L’elencazione delle ipotesi di giusta causa di licenziamento nei contratti collettivi ha mera valenza esemplificativa e non esclude la sussistenza della giusta causa per un grave inadempimento o per un grave comportamento del lavoratore contrario alle norme della comune etica o del comune vivere civile, alla sola condizione… (Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 19022/17; depositata il 31 luglio 2017)

NON HAI TROVATO LA SOLUZIONE AL TUO CASO? ENTRA IN CHAT CON UN NOSTRO AVVOCATO

img chat


Unknown

praticante-donna-509-jpg

Gentile utente, per la  redazione di una lettera e/o diffida stragiudiziale e/o atto a cura di uno dei nostri Avvocati specializzati il costo è pari ad Euro 50,00 (cinquanta/00 cent.). IVA e CPA comprese 

Se ha un conto PayPal basta cliccare su questo link:

paypal_paga_adesso

Oppure a mezzo bonifico on line su:

IBAN: 

IT21X0760105138285869985872

c/c beneficiario: 285869985872

Intestato a: Luigi CIAMBRONE

Abi: 07601

Cab: 05138

Il servizio deve richiedersi e si svolge  a mezzo mail a info@avvocatoexpress.it 

Una volta registrato il pagamento (deve inviarci distinta di versamento se ha pagato tramite bonifico) Avvocato Express invierà mail in cui chiederá chiarimenti per redigere l’assistenza scritta (lettera, diffida ecc.). Sempre tramite mail (entro e non oltre 3 ore dalla mail/registrazione del pagamento salvo particolare complessità ) l’utente riceverà la nota legale scritta in formato word da utilizzare nel suo caso. L’utente potrà, poi, richiedere chiarimenti sino a tre mail di colloquio comprese nell’assistenza.

Attendiamo la sua ricevuta di pagamento, se ha pagato tramite bonifico, per perfezionare l’incarico.

Se ha pagato, invece, con PayPal veloce appena il pagamento verrà registrato dal nostro Settore Contabilità riceverà mail da uno dei nostri Avvocati specializzati.

Cordialmente

AvvExpress Team, assistenza scritta


Unknownavvocato_1_big-500-jpg

 


App. AvvExpress. Slide“AvvocatoExpress: un semplice tocco e tutto cambia!”

Riesame e richiesta del detenuto di partecipazione all’udienza

Riesame e richiesta del detenuto di partecipazione all’udienza

D. Nel riesame è “dovere” del detenuto presentare la richiesta di partecipazione all’udienza con l’istanza di riesame, pena la sua esclusione?

R. Si, il detenuto deve fare la richiesta nell’istanza di riesame. La Corte di Cassazione, sez. V Penale, si è nuovamente espressa in materia di istanza di riesame e modalità di partecipazione del detenuto. (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 35280/17; depositata il 18 luglio).

ARTICOLO COMPLETO PUBBLICATO SU DIRITTO&GIUSTIZIA DEL 08 AGOSTO 2017.

PENALE: nel riesame il “dovere” del detenuto di presentare la richiesta di partecipazione all’udienza pena la sua esclusione (documento correlato: Corte di Cassazione, sez. V penale, sentenza del 20 giugno-18 luglio 2017, n. 890/2017).

 

La vicenda processuale: Il procedimento penale in questione tratta il reato di atti persecutori/Stalking che il prevenuto avrebbe consumato ai danni della sua ex compagna. L’indagine prende le mosse da una presunta “fonte confidenziale” resa alla DIGOS per poi continuare attraverso l’audizione della presunta persona offesa, del padre di quest’ultima e di alcuni colleghi di lavoro della p.o. oltre che attraverso l’ausilio di intercettazioni telefoniche e acquisizione della SIM cellulare della persona offesa con trascrizione di SMS partiti dall’utenza telefonica mobile del prevenuto. Gli atti persecutori, secondo la prospettazione accusatoria, avrebbero avuto inizio quanto meno a cavallo fra l’anno 2016 e l’inizio del 2017; mentre il delitto di danneggiamento, seguito da incendio dell’autovettura della p.o., viene collocato all’inizio del nuovo anno in corso.

Nel mese di marzo si procedeva all’udienza di convalida dell’arresto del presunto persecutore con contestuale emissione di ordinanza custodiale in carcere a cura del GIP distrettuale del Tribunale di Torino.

Infatti il prevenuto era stato tratto in arresto nel mese di marzo 2017, da Agenti della Polizia di Stato all’uopo operanti in appostamento nei pressi dell’abitazione della persona offesa proprio mentre il presunto persecutore era intento a citofonare al portone d’ingresso della p.o..

Espletate le formalità di rito il prevenuto veniva portato presso la Casa Circondariale di Torino e li vi rimaneva a tutt’oggi nonostante avesse chiesto, ritualmente, di poter presenziare all’udienza camerale del riesame ove il Tribunale riservava la decisione sull’istanza defensionale di remissione in libertà ovvero di graduazione della misura afflittiva.

 

La difesa del merito presentava istanza di riesame riservando i motivi all’udienza camerale.

Il Tribunale del Riesame di Torino rigettava la revoca della misura custodiale in carcere emessa dal G.I.P. distrettuale.

La precitata ordinanza del Tribunale del Riesame di Torino veniva ritualmente impugnata con il ricorso per Cassazione de libertate denunciando la violazione dell’art. 606, lettera b); c) nonché d), per falsa applicazione dell’art. 309, comma 6, c.p.p. in relazione all’art. 127 c.p.p. e art. 24 Costituzione nonché art. 111 Costituzione, per aver disatteso il T.d.L. di Torino la legittima richiesta del detenuto di poter presenziare all’udienza camerale di discussione del riesame ovvero di essere sentito dal giudice naturale precostituito per legge.

Il difensore della fase di legittimità poneva l’accento sulla non obbligatorietà, per il difensore del merito e del suo assistito, di avanzare richiesta di presenziare all’udienza camerale attraverso l’istanza di riesame.

 

La decisione della Corte di Cassazione: la Suprema Corte, dopo aver riservato la decisione, concludeva per il rigetto della questione di diritto proposta. Ciò che non soddisfa del provvedimento, a parere di chi commenta, è proprio il notorio punto di forza della Corte di legittimità: la motivazione. Infatti i Giudici del massimo consesso “volano alto” sul motivo di ricorso e omettono di analizzare la problematica anche alla luce di numerosi contributi dottrinali che avrebbero meritato maggiore attenzione e riflessione. Nel testo del provvedimento impugnato del Giudice del riesame si leggeva: “…rilevato che il ricorrente non ha chiesto di comparire personalmente all’udienza in sede di richiesta di riesame, nemmeno tramite il difensore; ritenuto, pertanto, che la richiesta presentata successivamente sia tardiva…” nonostante il prevenuto avesse fatto richiesta, due giorni prima dell’udienza di discussione del riesame, di poter presenziare attraverso l’estratto del registro modello I.P. 1. Il detenuto, infatti, aveva così dichiarato: “…chiedo di poter presenziare avanti la controscritta udienza”.

 

Com’è noto l’art. 309, comma 6, codice di rito così si esprime: “Con la richiesta di riesame possono essere enunciati anche i motivi e l’imputato può chiedere di comparire personalmente.”. Mentre l’art. 127, comma 3, stesso codice disciplina l’ipotesi a che il detenuto sia ristretto presso una Casa Circondariale posta fuori la circoscrizione del giudice. Infatti si legge: “Se l’interessato è detenuto o internato in luogo posto fuori della circoscrizione del giudice e ne fa richiesta, deve essere sentito prima del giorno dell’udienza dal magistrato di sorveglianza del luogo.”

Nel caso che ci vede occupati il detenuto era ristretto nella circoscrizione del Tribunale del Riesame.

La Suprema Corte, invece, così si esprime: “…si tratta di una disposizione con carattere di specialità rispetto alle regole stabilite in via generale dall’art. 127 c.p.p. con riguardo ai procedimenti camerali, sicché si deve ritenere che…il soggetto sottoposto a misura privativa o limitativa della libertà personale che intende esercitare il diritto di comparire personalmente all’udienza camerale… deve formulare tale richiesta con l’istanza di riesame.”

Poche righe per liquidare una questione di diritto che è molto più ampia e complessa. Basti considerare che l’obbligatorietà statuita dalla Suprema Corte abbia, di fatto, reso più difficoltose per il detenuto le modalità di presenza all’udienza camerale. Si pensi, ad esempio, ai casi – non infrequenti nella quotidianità dei riesami- in cui il detenuto (personalmente e/o a mezzo del suo difensore) impugni genericamente l’ordinanza custodiale riservando i motivi all’udienza camerale stessa! La norma, a parere di chi commenta, non statuisce un obbligo bensì una facoltà per il prevenuto di presentare la richiesta di comparire con l’istanza di riesame. La questione dell’equo contemperamento delle esigenze costituzionalmente garantite del diritto di difesa e la necessità che il rito camerale, previsto dall’art. 309 c.p.p., si svolga secondo la indefettibile tempistica ivi richiamata, pena la inefficacia della misura ai sensi del comma 10 della citata disposizione, non deve andare a discapito del sacrosanto diritto di ogni arrestato di essere ascoltato dal suo Giudice naturale!

 

La decisione odierna della Sez. V della Corte di Cassazione non risolve la questione ma la rinvia ad altro ricorso e/o situazione. In dottrina, fra tanti, si rileva un ottimo esame della questione giuridica a cura di Francesca Romana Mittica che così scrive: “Secondo un’interpretazione che sembrerebbe più fedele al testo codicistico si potrebbe, invece, sostenere che il verbo «può» («Con la richiesta di riesame … l’imputato può chiedere di comparire personalmente») non esclude che il detenuto possa chiedere la traduzione anche successivamente al suindicato termine. Infatti, parrebbe che non esprimendosi in termini assoluti, il legislatore conceda la possibilità di manifestare la volontà di presenziare già nell’atto di impugnazione e non, piuttosto, che introduca un termine finale entro cui avanzare detta richiesta: laddove si fosse stabilito una limitazione del genere, la disposizione avrebbe dovuto, invece, prevedere l’avverbio “entro” (ad es. «l’imputato può chiedere di comparire personalmente entro il termine per la presentazione della richiesta di …») ovvero il verbo “deve” (ad es. «l’imputato che intenda comparire personalmente deve comunicarlo con la richiesta di riesame») cfr. da Processo penale e giustizia n. 3 del 2016.

Anche la Corte europea, in alcune decisioni risalenti all’anno 2016, ha evidenziato la necessità che la partecipazione del detenuto alle udienze non sia appesantita da modalità più gravose e, nel nostro ordinamento, si potrebbe porre una questione di legittimità costituzionale.

La novella n. 47/2015 si pone in linea con il principio garantistico di partecipazione del detenuto all’udienza camerale ma le Corti di merito e quella di legittimità ne stanno svotando il reale significato e la precisa portata. Alla luce di tali considerazioni, si impone, dunque, per l’autorità giudiziaria un’attenta valutazione al fine di consentire un’armonizzazione fra il comma 8, rimasto inalterato, e il comma 8-bis dell’art. 309 c.p.p., frutto del recente innesto, onde consentire al ricorrente di comparire personalmente, anche in difetto di espressa richiesta, qualora abbia perlomeno sollecitato tempestivamente la traduzione.

 

Bisogna riconoscere che la distinzione ora accennata non riguarda affatto la gravità della ingiustizia rispetto alla parte; che torto sia stato fatto al prevenuto dal Giudice perché egli ha valutato malamente il fatto o ha interpretato malamente il diritto, questo è per il ricorrente indifferente; come è in massima, indifferente al derubato che il furto sia avvenuto di giorno o di notte. Però non è indifferente alla res publica, perché l’errore di diritto ha una maggiore pericolosità sociale.

Per il momento l’indirizzo è che nel riesame è “dovere” del detenuto presentare la richiesta di partecipazione all’udienza con l’istanza di riesame, pena la sua esclusione.

Conviene che la Suprema Corte imprima quello indirizzo interpretativo più garantista verso il giusto processo che riteniamo sia stato eluso, dalla decisione in commento, anche in relazione al principio di non colpevolezza.

 

Avv. Luigi CIAMBRONE

– Patrocinante in Cassazione e Magistrature Superiori –

==============================================================

 

NON HAI TROVATO LA SOLUZIONE AL TUO CASO? ENTRA IN CHAT CON UN NOSTRO AVVOCATO

img chat


Unknown

praticante-donna-509-jpg

Gentile utente, per la  redazione di una lettera e/o diffida stragiudiziale e/o atto a cura di uno dei nostri Avvocati specializzati il costo è pari ad Euro 50,00 (cinquanta/00 cent.). IVA e CPA comprese 

Se ha un conto PayPal basta cliccare su questo link:

paypal_paga_adesso

Oppure a mezzo bonifico on line su:

IBAN: 

IT21X0760105138285869985872

c/c beneficiario: 285869985872

Intestato a: Luigi CIAMBRONE

Abi: 07601

Cab: 05138

Il servizio deve richiedersi e si svolge  a mezzo mail a info@avvocatoexpress.it 

Una volta registrato il pagamento (deve inviarci distinta di versamento se ha pagato tramite bonifico) Avvocato Express invierà mail in cui chiederá chiarimenti per redigere l’assistenza scritta (lettera, diffida ecc.). Sempre tramite mail (entro e non oltre 3 ore dalla mail/registrazione del pagamento salvo particolare complessità ) l’utente riceverà la nota legale scritta in formato word da utilizzare nel suo caso. L’utente potrà, poi, richiedere chiarimenti sino a tre mail di colloquio comprese nell’assistenza.

Attendiamo la sua ricevuta di pagamento, se ha pagato tramite bonifico, per perfezionare l’incarico.

Se ha pagato, invece, con PayPal veloce appena il pagamento verrà registrato dal nostro Settore Contabilità riceverà mail da uno dei nostri Avvocati specializzati.

Cordialmente

AvvExpress Team, assistenza scritta


Unknownavvocato_1_big-500-jpg

 


App. AvvExpress. Slide“AvvocatoExpress: un semplice tocco e tutto cambia!”