da Pierpaolo Talarico | Set 3, 2015 | Senza categoria
D. Quando si consuma il reato di indebita percezione di erogazioni?
R. Affrontando un caso di falsa invalidità, la Corte di Cassazione qualifica il fatto come indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, specificando che la consumazione del reato avviene nel momento in cui si verifica l’evento, ovverosia l’indebita percezione, il quale, perdurando, rende il reato a consumazione prolungata. (In questo senso si è pronunciata la Corte di Cassazione con sentenza n. 26761, sez. II Pen., depositata il 25 giugno 2015)
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P.S. I nostri post tendono ad una informazione sulle novità giuridiche (tratti da sentenze della Corte di Cassazione, dalle sentenze dei Tribunali, dalle sentenze dei Giudici amministrativi, nonché, da riviste specializzate on line e di cui omettiamo il riferimento in ottemperanza al divieto di pubblicità occulta). Per una migliore comprensione e fruibilità l’impostazione scelta è quella di domanda e risposta. Si precisa, ove ve ne fosse bisogno, che nessun post rappresenta casi e/o domande sottoposte alla nostra piattaforma che rimangono riservati in ossequio al diritto di riservatezza.
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“AvvocatoExpress: un semplice tocco e tutto cambia!”
da Pierpaolo Talarico | Set 3, 2015 | Senza categoria
D. Cassazione sotto assedio, contenzioso monstre?
R. Santacroce: «Rivedere la disciplina per i ricorsi»
Confronto a più voci, nel contesto del ‘Palazzaccio’ a Roma, alla presenza del presidente della Repubblica, Mattarella. Soluzione possibile, almeno sulla carta, la riduzione del numero dei ricorsi alla Corte di Cassazione. Palla passata ora al Governo e al Parlamento.
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da Pierpaolo Talarico | Set 3, 2015 | Senza categoria
D. Piantine di cannabis sul balcone: il cattivo stato vegetativo può salvare il ‘pollice verde’ ?
R. Quattro piante di cannabis indica, in vaso, sul balcone dell’appartamento di un uomo. A quest’ultimo viene contestato il reato di detenzione a fini di spaccio. Prima, però, vanno prese in esame le condizioni assai precarie delle piante. (Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 24732/15; depositata l’11 giugno)
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da Pierpaolo Talarico | Set 3, 2015 | Senza categoria
D. Il ricorso amministrativo viaggia in rete?
R. Se con riguardo al processo amministrativo telematico, lo strumento normativo che contiene le regole tecnico – operative resta il d.P.C.M. al quale fa riferimento l’art. 13 dell’allegato al c.p.a., ciò non esclude l’immediata applicabilità delle norme di legge vigenti sulla notifica del ricorso a mezzo PEC.
(Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza n. 2682/15; depositata il 28 maggio)
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da Avvocato Express | Set 2, 2015 | Senza categoria
D. Simulazione della quietanza: la prova testimoniale e le presunzioni bastano?
R. No! Non è ammissibile la prova testimoniale – così come quella per presunzioni – della simulazione assoluta della quietanza, che costituisce documentazione scritta dell’avvenuto pagamento.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 17329/15; depositata il 31 agosto).
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da Avvocato Express | Set 2, 2015 | Senza categoria
D.Delibera AEEG: quali sono i requisiti per l’integrazione del contratto di utenza?
R. Il potere normativo secondario dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (A.E.E.G.) si può concretare anche nella previsione di prescrizioni che, attraverso l’integrazione del regolamento di servizio, possono in via riflessa integrare, ai sensi dell’art. 1339 c.c. (inserzione automatica di clausole), il contenuto dei rapporti di utenza individuali pendenti anche in senso derogatorio di norme di legge, ma solo a determinate condizioni.
(Corte di Cassazione, III Civile, sentenza n. 17301/15; depositata il 31 agosto)
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da Avvocato Express | Set 2, 2015 | Varie
D. Docenti: accolto il ricorso per accedere alle graduatorie ad esaurimento?
R. Si! Tremila ricorrenti che hanno proposto domanda di esecuzione dell’ordinanza cautelare del Consiglio di Stato n. 1089/2015, hanno ottenuto l’amissione alle graduatorie ad esaurimento. Ammissione alle graduatorie ad esaurimento. Il Consiglio di Stato rileva che l’Amministrazione scolastica – in esecuzione dell’ordinanza n. 1089/2015 – ha consentito l’ammissione dei ricorrenti in G.A.E. (graduatorie ad esaurimento) specificando che, ai sensi dell’articolo 6, comma 6, d.m. n. 235/2014, l’iscrizione nelle graduatorie con riserva, determinata dall’attesa del conseguimento del titolo di abilitazione o da un contenzioso in atto, non consente all’interessato di stipulare contratti individuali di lavoro a tempo indeterminato o determinato. Si sottolinea inoltre che, al di fuori del piano straordinario di assunzioni per l’anno scolastico 2015/2016 di cui all’art. 1, commi 93 e 96, l. n. 107/2015, la generalizzazione di tale depotenziamento dell’iscrizione con riserva nelle graduatorie non sembra avere fondamento legislativo.
Alla luce di queste considerazioni il Consiglio di Stato accoglie in parte la domanda di ottemperanza all’ordinanza n. 1089/2015 (ricorso n. 503/2015), esclusi gli effetti per il piano straordinario di assunzioni per l’anno scolastico 2015/2016.
(Consiglio di Stato, sez. VI, ordinanza n. 3909/15; depositata il 31 agosto)
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da Avvocato Express | Mag 5, 2015 | Varie
D. I post diffamatori su Facebook? Costano 100 euro al giorno?
R. Si! Lo ha stabilito un giudice civile di Reggio Emilia, che ha emesso un’ordinanza in seguito a una causa civile. Il provvedimento ha sortito i suoi effetti: sono stati cancellati alcuni commenti pubblicati su Facebook da un’estetista e dal compagno, ritenuti diffamatori nei confronti di una parrucchiera dell’Appennino reggiano.
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da Avvocato Express | Mag 5, 2015 | Varie
D. Violenza fisica e morale per sminuire il ruolo della moglie in famiglia: condannato?
R. Confermata la sanzione decisa dai giudici di merito: quattordici mesi di reclusione. Unica vittoria, per l’uomo, il riconoscimento della sospensione condizionale della pena. Inequivocabili le condotte da lui tenute, per ben otto anni, all’interno delle mura domestiche.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 18455/15; depositata il 4 maggio).
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da Avvocato Express | Mag 5, 2015 | Varie
D. Quali valutazioni deve svolgere il giudice nel concedere il rinvio facoltativo della pena?
R. Nel concedere il differimento facoltativo della pena per motivi di salute, la magistratura di sorveglianza deve verificare, oltre la presenza di una grave infermità fisica e di un serio e conclamato pericolo quoad vitam, se le condizioni di salute del condannato siano o meno compatibili con le finalità rieducative della pena e con le concrete possibilità di reinserimento sociale. Cosicché l’espiazione della pena va legittimamente differita solo se, per la natura particolarmente grave dell’infermità del condannato, essa possa ritenersi come avvenuta in aperta violazione del diritto fondamentale alla salute e del senso di umanità, al quale deve essere improntato il trattamento penitenziario, per le eccessive ed ingiustificate sofferenze che esso possa arrecare al condannato.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 18250/15; depositata il 30 aprile)
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